TESORO, SONO A CASA! ,

Rupert Johns, proprietario di una industria di sapone si ritrova sull’orlo della bancarotta. Sua moglie Celia detesta la vita da casalinga e rinfaccia al marito di avere tanto talento che potrebbe persino rimettere in sesto la società. Quasi per gioco i due si scambiano i ruoli: Rupert si dà da fare come massaia e Celia diventa un’ambiziosa donna in carriera. Il cambio fa sì che Rupert erediti le lamentele tipiche delle casalinghe e Celia quelle del manager. Gli screzi restano gli stessi ma invertiti!
Intanto Rupert fa amicizia con Robin domestico a domicilio ma convinto maschilista. Celia riesce a rimettere in piedi la società grazie all’aiuto di Barry, un giovane rampollo di una ricca famiglia di industriali, il quale le fa anche da segretario. Rupert presto si rende conto che la sua condizione di “casalingo” non è affatto temporanea: infatti Barry ha investito un cospicuo capitale nell’industrie Johns a patto che l’ex-dirigente non si occupi più di affari. Rinchiuso entro le mura domestiche Rupert cerca nuovi passatempi: il circolo di bridge, il corso di pittura e di cucina. E se Celia non disdegna la corte di Barry, Rupert non è indifferente al fascino della bella Inga, la sfortunata vicina di casa.
L’arrivo improvviso di Karen, figlia di Celia e Rupert, con due figlie e senza marito, agita la già complessa vita famigliare. Rupert già derubato del ruolo di “padre/marito” adesso si ritrova sulle spalle anche le responsabilità di fare da balia, dal momento che Celia è sempre in viaggio per lavoro. Nonostante le preoccupazioni di Rupert, il seduttore della figlia, Rod, non si è dimenticato dell’amata. Appena ottenuto il divorzio dalla prima moglie ha raggiunto Karen in Inghilterra per chiederle di sposarlo, ma proprio nel momento della dichiarazione, Rod si lascia sfuggire di detestare le donne in carriera. In un attimo il loro idillio perfetto si rompe. Rupert aizza Rod a reclamare i suoi diritti di marito, ma il giovanotto nel “negoziato” finisce per cedere completamente alle richieste della futura moglie: così mentre Karen farà la segretaria nell’industria di famiglia, Rod starà a casa con le bambine. Essendo una commedia del 1976 presenta elementi sociali oggi acquisiti: nessuno infatti si scandalizza più all’idea di una donna lavoratrice, né risulta così inverosimile l’idea di un uomo in grado di cucinare. Ciò nonostante siamo ancora lontani dal raggiungimento di una parità tra i sessi. Questa commedia dipinge allegramente il terremoto sociale provocato dal femminismo degli anni ’70 che rivendicava per le donne un ruolo diverso dall’essere solo madri e mogli.

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Personaggi: 4 uomini – 4 donne

Autore

Numero di Donne

Numero di Uomini

Supporto Sceneggiatura

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